Giornata nera in montagna: morti due alpinisti precipitati sulla Grigna e trovato senza vita un escursionista di 31 anni
Giornata nera in Lombardia: tre i morti in montagna nel giro di poche ore, tutti trentenni. Due alpinisti, un 36enne ed un 39enne, della Provincia di Bergamo hanno perso la vita dopo essere precipitati sulla Grigna settentrionale mentre sul Monte San Primo, in provincia di Como, i soccorritori hanno trovato il corpo senza vita di un escursionista 31enne

PASTURO. Tre i morti in montagna in poche ore in Lombardia: le vittime avevano tutte meno di 40 anni. Nel primo pomeriggio di oggi (25 febbraio) i soccorritori hanno rinvenuto sul Monte San Primo, in Provincia di Como, il corpo senza vita di un escursionista milanese di 31 anni, di cui sono si avevano notizie da ieri, mentre sulla Grigna settentrionale, in provincia di Lecco, due alpinisti (entrambi del Bergamasco) di 39 e 36 anni sono morti precipitando durante un'ascensione nella variante Zucchi, nel canale Ovest, a circa 2.200 metri di quota.
Le ricerche del 31enne milanese erano cominciate in mattinata, dopo l'allarme lanciato ieri dai familiari per il suo mancato ritorno a casa. Nell'area sono entrati in azione gli operatori dei vigili del fuoco, del soccorso alpino e le unità cinofile, con il supporto dall'alto dell'elicottero. Dopo diverse ore il cadavere è stato rinvenuto nel territorio comunale di Bellagio, a circa 1.200 metri di quota.
Il drammatico incidente sulla Grigna si è invece verificato nella giornata di oggi (25 febbraio): a poca distanza dalle due giovani vittime c'erano altri due alpinisti, uno dei quali soccorritore del Cnsas, che stavano percorrendo lo stesso tracciato. A un certo punto però, dopo un passaggio difficoltoso, li hanno persi di vista e hanno quindi deciso di contattare subito la centrale, dando indicazioni precise.
Secondo le prime ricostruzioni i due, forse legati in corda doppia, sarebbero precipitati per circa 350 metri. Una volta scattato l'allarme, in accordo con il medico è stata fatta una valutazione approfondita della situazione ed i soccorritori hanno quindi deciso di inviare l'elisoccorso di Como di Areu. Il sorvolo ha permesso di avvistare i due alpinisti alla base del canale, ma in seguito il medico non ha potuto fare altro che accertare il loro decesso.
La settimana scorsa nella zona si era verificato un altro incidente mortale, con modalità simili, costato la vita al 33enne milanese Francesco Luiso (Qui Articolo). “In questo periodo – scrivono i soccorritori – le condizioni di innevamento sono anomale, perché c'è poca neve e si forma del ghiaccio sulle porzioni di roccia più esposte. In particolare, sulla Grigna settentrionale il canale Zucchi appare innevato ma soprattutto nella parte più in alto è richiesta una grande esperienza, con elevate competenze e soprattutto è necessario procedere legati. Con queste condizioni, per andare in montagna in sicurezza occorre essere molto preparati e consapevoli della situazione”.













